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Giovedì, 24 Maggio 2018

SALUTE, DATI CHOC: NEL MEZZOGIORNO SI MUORE DI CANCRO FINO AL 28% IN PIÙ In primo piano

Scritto da  Redazione Apr 19, 2018

Il divario tra Nord e Sud è una questione di vita e salute, ormai. In Italia si muore meno per tumori e malattie croniche ma solo dove la prevenzione funziona, ovvero principalmente nelle regioni settentrionali. Al Sud, invece, la situazione è opposta: il tasso di mortalità per queste malattie è infatti maggiore di una percentuale che va dal 5 al 28% e la Campania è la regione con i dati peggiori. A sottolinearlo è il direttore scientifico dell'Osservatorio nazionale sulla salute delle regioni italiane, Alessandro Solipaca, in occasione della presentazione del Rapporto Osservasalute.

Nel 2028 6,3 milioni di anziani non autonomi

In soli 10 anni, ovvero nel 2028, si registrerà in Italia una popolazione anziana non autosufficiente pari a 6,3 milioni di persone. La proiezione è del Rapporto Osservasalute 2017: nel 2028, tra gli over-65 le persone non in grado di svolgere le attività quotidiane per la cura di se stessi (dal lavarsi al mangiare) saranno circa 1,6 mln (100 mila in più rispetto a oggi), mentre quelle con problemi di autonomia (preparare i pasti, gestire le medicine e le attività domestiche) arriveranno a 4,7 mln (+700 mila). Ciò, avverte il Rapporto, porrà "seri problemi per l'assistenza".

Evidente fallimento del Servizio sanitario nazionale

"E' evidente il fallimento del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), anche nella sua ultima versione federalista, nel ridurre le differenze di spesa e della performance fra le regioni italiane". Ad affermarlo è il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi, in occasione della presentazione del Rapporto Osservasalute. Riferendosi al gap tra le regioni italiane in termini di salute ed efficienza delle prestazioni del Ssn, Ricciardi rileva come "si tratta di differenze inique perché non 'naturali', ma frutto di scelte politiche e gestionali". È dunque "auspicabile - afferma - che si intervenga al più presto partendo da un riequilibrio del riparto del Fondo Sanitario Nazionale, non basato sui bisogni teorici desumibili solo dalla struttura demografica delle Regioni, ma sui reali bisogni di salute, così come è urgente un recupero di qualità gestionale e operativa del sistema, troppo deficitarie nelle regioni del Mezzogiorno, come ampiamente evidenziato nel nuovo Rapporto Osservasalute".

Il dramma Campania

La Campania e' la Regione italiana con il piu' alto tasso di mortalita' precoce. E' quanto emerge dal Rapporto Osservasalute 2017 presentato oggi a Roma. Il dato e' 297,3 casi per 10.000 abitanti, con un tasso del 22% circa maggiore di quello nazionale e del 14% circa piu' alto delle altre Regioni del Mezzogiorno.

La Campania, quindi, risulta distaccata dalle altre Regioni, anche quelle del Sud,nonostante Osservasalute fotografi una situazione secondo cui "le differenze a livello territoriale della mortalita' precoce non si sono colmate con il passare degli anni, anzi la distanza tra Nord e Mezzogiorno e' aumentata".

(Fonte: Ansa)

 

 

L'ultima modifica Giovedì, 19 Aprile 2018 16:03
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